Mi chiamo Maria Franca Pasquale e vivo a Santa Maria Imbaro (CH).
Se ti chiedessi, “Credi in Dio?” tu cosa risponderesti? Il mio credere in Dio era altalenante: le circostanze facevano la differenza.
Non avevo mai letto la Bibbia, anche se mi incuriosiva la trovavo difficile da comprendere.
La domenica andavo in chiesa, ascoltavo i Vangeli e tutto quello che era la liturgia cattolica. Avevo ricevuto i sacramenti, mi comportavo bene (pensavo) e mi sentivo a posto.
A 27 anni conobbi degli evangelici che leggevano la Bibbia e così invitai una coppia a casa mia. La prima scoperta la trovai nel Vangelo di Giovanni 1:12: “Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio. A quelli, cioè, che credono nel suo nome”.
Una grande menzogna che circola nel mondo è che siamo tutti figli di Dio. Se così fosse, allora a cosa sarebbe servito il sacrificio di Cristo?
Queste prime letture hanno aperto una breccia nel mio cuore. Ogni giorno facevo nuove scoperte e finalmente capii che dovevo abbandonare i miei preconcetti e tutto quello che la religione mi aveva insegnato. La Bibbia mi ha aperto nuovi orizzonti: ho conosciuto Gesù. Non un’idea, ma una persona viva. Ho capito che la croce non è la storia, è la mia salvezza.
“Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.”
Il Vangeli di Giovanni 17:3
