Annamaria Ucci

Mi chiamo Annamaria Ucci e vivo a Lanciano.

Paura! Fin da piccola ho vissuto la paura della morte. Ero terrorizzata da tutte quelle storie che i nonni raccontavano su fantasmi, streghe, morti.

Nonostante la paura comunque andavo in cerca di queste storie e facevo molte domande ai vecchi che parlavano di questo argomento perché volevo sapere che cosa c’era dopo la morte.

Più indagavo e più le notti in camera mia era sempre tetre tanto da avere difficoltà a dormire perché ogni rumore, ogni ombra sembrava uno spirito che voleva farmi del male.

Vengo da una famiglia cattolica con parenti preti e suore.
Anche a loro ricordo di aver posto domande sulla morte ma senza soddisfare la mia sete di sapere.

La mia infanzia e adolescenza trascorse così: con la costante paura della morte e di ogni forma spiritica.

Ricordo che in questi anni avevo tra le mani un piccolo vangelo dove nelle notti che non riuscivo a dormire lo leggevo e inconsapevolmente mi dava un senso di pace.
Quel vangelo lo avrò letto tante volte in quei anni senza capirci veramente il suo significato spirituale. Ma so che era per me come una forma di calmante.

Nel mio primo viaggio importante per conoscere parenti in Argentina, una zia mi regala una Bibbia in lingua spagnola e inizio a leggerla con lo scopo di imparare l’idioma.

Ovviamente quello che leggevo non capivo nulla ma il giorno che finii il libro (cioè dopo qualche mese) vengo chiamata dal datore di lavoro per fare un turno di notte in un altro settore.

Quella notte la mia collega (che non conoscevo) parla di Dio e del dopo morte e più parlava e più il mio spirito esultava di pace e di gioia.

Quando parlava, nella mia mente ricorreva le immagine delle pagine di quel libro – la Bibbia. Parole che non capivo. Quando parlava non facevo che piangere e non sapevo perché.

Uscii dal turno di notte piangendo.
Ero gioiosa, felice di aver trovato un tesoro prezioso ma ancora non capivo.

Quando poi ho riletto il vangelo ed ho compreso cosa ha fatto Gesù per me – ho capito veramente l’amore di Dio nella mia persona.

Ho compreso il valore del sangue di Cristo che mi cancella da ogni peccato. Ho compreso il valore della risurrezione di Cristo che ha vinto la morte.

Gesù ha vinto la morte e mi ha detto NON AVERE PAURA….credi in me….vivi la mia parola perché dopo la morte ci sarò io.

Si, ho creduto. Mi sono affidata a tale promesse e da quel giorno NON HO PIU PAURA DELLA MORTE.

Quel peso, quella costrizione che stringeva il cuore è scomparsa nel momento stesso che mi sono inginocchiata davanti al Salvatore e gli ho detto: entra nel mio cuore.

Gesù mi ha liberata dalla paura dell’eternità.